Come migliorare la classe energetica della propria casa

Migliorare la classe energetica della propria casa significa ridurre i consumi, aumentare il comfort abitativo e valorizzare l’immobile nel tempo. Oggi, infatti, un’abitazione efficiente non è soltanto più sostenibile dal punto di vista ambientale, ma può anche garantire un importante risparmio sulle spese per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda.


Per ottenere risultati concreti, però, è importante non concentrarsi su un singolo intervento. La strategia più efficace consiste nell’analizzare l’edificio nel suo complesso e individuare le soluzioni che permettono di ridurre le dispersioni energetiche e utilizzare al meglio l’energia prodotta.

Tra gli interventi più importanti troviamo l’isolamento termico, la sostituzione dei serramenti, l’installazione di un impianto fotovoltaico e l’utilizzo di pompe di calore. Quando queste tecnologie vengono integrate correttamente, il miglioramento delle prestazioni energetiche può diventare ancora più significativo.


Che cos'è la classe energetica di un immobile?

La classe energetica indica il livello di efficienza energetica di un edificio e viene determinata considerando diversi fattori, tra cui le caratteristiche dell’involucro, gli impianti presenti e il fabbisogno energetico necessario per garantire il comfort degli ambienti.


Le classi energetiche vanno generalmente dalla G, associata agli immobili con consumi più elevati, fino alla A4, che identifica gli edifici con le migliori prestazioni.

Una casa con una buona classe energetica richiede quindi meno energia per essere riscaldata in inverno, raffrescata in estate e utilizzata durante tutto l’anno.


Per migliorare la classe energetica è necessario intervenire principalmente su due aspetti:

  • ridurre il fabbisogno energetico dell’edificio;
  • utilizzare impianti e fonti energetiche più efficienti.


Vediamo quali sono gli interventi più importanti.


1. Migliorare l’isolamento termico dell’edificio

Una delle principali cause di consumo energetico nelle abitazioni è rappresentata dalle dispersioni termiche.

Pareti, tetti e solai non adeguatamente isolati possono disperdere una parte significativa del calore prodotto durante l’inverno e, allo stesso modo, favorire il surriscaldamento degli ambienti nei mesi estivi.

Intervenire sull’isolamento termico permette quindi di ridurre il fabbisogno energetico dell’abitazione.


Tra le soluzioni più comuni troviamo:

  • isolamento delle pareti esterne;
  • isolamento della copertura e del tetto;
  • isolamento dei solai;
  • correzione dei ponti termici;
  • isolamento delle superfici che confinano con ambienti non riscaldati.


Un edificio ben isolato mantiene più facilmente una temperatura interna stabile e richiede meno energia agli impianti di climatizzazione.

Il risultato è un maggiore comfort abitativo insieme a una riduzione dei consumi.


2. Sostituire i vecchi serramenti

Anche porte e finestre possono incidere in maniera significativa sulle dispersioni energetiche di un’abitazione.

Serramenti datati, vetri poco performanti o infissi che non garantiscono una corretta tenuta possono favorire infiltrazioni d’aria e dispersioni di calore.


La sostituzione dei vecchi infissi con serramenti ad alte prestazioni energetiche consente di migliorare l’isolamento dell’edificio.

Le soluzioni moderne possono prevedere:

  • vetri doppi o tripli;
  • telai con elevate prestazioni isolanti;
  • sistemi con taglio termico;
  • guarnizioni che migliorano la tenuta all’aria.


Oltre al miglioramento energetico, nuovi serramenti possono aumentare anche il comfort acustico degli ambienti e ridurre la formazione di condensa in prossimità delle finestre.

Per ottenere il massimo beneficio è però fondamentale scegliere serramenti adeguati alle caratteristiche dell’edificio e assicurarsi che la posa venga realizzata correttamente.


3. Installare un impianto fotovoltaico

Ridurre i consumi è il primo passo verso una casa più efficiente. Il secondo consiste nel produrre parte dell’energia necessaria attraverso fonti rinnovabili.


Un impianto fotovoltaico permette di trasformare l’energia solare in energia elettrica utilizzabile direttamente all’interno dell’abitazione.


L’energia prodotta può alimentare numerose utenze domestiche, come:

  • illuminazione;
  • elettrodomestici;
  • climatizzazione;
  • pompe di calore;
  • sistemi per la produzione di acqua calda;
  • eventuali sistemi di ricarica per veicoli elettrici.


Aumentare l’autoconsumo dell’energia prodotta consente di ridurre la quantità di elettricità prelevata dalla rete.

L’installazione di un sistema di accumulo può inoltre permettere di immagazzinare parte dell’energia prodotta durante le ore di maggiore irraggiamento per utilizzarla successivamente, ad esempio durante la sera.

Fotovoltaico e accumulo possono quindi contribuire ad aumentare l’autonomia energetica dell’abitazione e a ridurre i costi energetici nel lungo periodo.


4. Utilizzare una pompa di calore

Un altro intervento particolarmente importante per migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione riguarda la climatizzazione.


Le pompe di calore utilizzano energia elettrica per trasferire calore da una sorgente esterna agli ambienti interni, consentendo di ottenere elevate prestazioni energetiche.

A seconda del sistema installato, una pompa di calore può essere utilizzata per:

  • riscaldare gli ambienti durante l’inverno;
  • raffrescare la casa durante l’estate;
  • produrre acqua calda sanitaria.


Rispetto a sistemi di riscaldamento tradizionali, una pompa di calore può utilizzare in maniera molto più efficiente l’energia disponibile.


Il vantaggio diventa ancora maggiore quando l’impianto viene alimentato, almeno in parte, dall’energia prodotta da un impianto fotovoltaico.

In questo modo una parte dell’energia necessaria per riscaldare e raffrescare la casa può essere prodotta direttamente dall’abitazione.


5. Perché gli interventi integrati sono spesso la soluzione migliore

Quando si vuole migliorare realmente la classe energetica di una casa, è importante considerare l’edificio come un unico sistema.


Installare un impianto molto efficiente in un’abitazione caratterizzata da forti dispersioni termiche, ad esempio, potrebbe non permettere di ottenere tutti i benefici possibili.


Per questo motivo gli interventi più efficaci sono spesso quelli integrati.

Una strategia completa potrebbe prevedere, ad esempio:

isolamento termico + nuovi serramenti + pompa di calore + impianto fotovoltaico.


L’isolamento e i serramenti riducono il fabbisogno energetico dell’edificio. La pompa di calore utilizza in maniera efficiente l’energia per climatizzare gli ambienti. Il fotovoltaico produce parte dell’elettricità necessaria ad alimentare gli impianti.

Ogni tecnologia contribuisce quindi al risultato finale.

Il vantaggio di questo approccio è quello di poter dimensionare gli impianti sulla base del reale fabbisogno dell’abitazione, evitando sistemi sovradimensionati e ottimizzando l’investimento.


Da dove iniziare per migliorare la classe energetica?

Non esiste un intervento valido allo stesso modo per tutte le abitazioni.

Una casa indipendente costruita diversi decenni fa avrà esigenze differenti rispetto a un appartamento recente o a un edificio già parzialmente riqualificato.

Prima di intervenire è quindi consigliabile effettuare una valutazione energetica dell’immobile.


L’analisi dovrebbe prendere in considerazione:

  • caratteristiche costruttive dell’edificio;
  • livello di isolamento;
  • condizioni dei serramenti;
  • tipologia e stato degli impianti;
  • consumi energetici attuali;
  • possibilità di installare un impianto fotovoltaico;
  • esigenze della famiglia.


Partendo da questi elementi è possibile individuare gli interventi con il miglior rapporto tra investimento, risparmio energetico e miglioramento del comfort.


Una casa più efficiente significa anche una casa più confortevole

Migliorare la classe energetica non significa soltanto ridurre le bollette.

Una riqualificazione ben progettata può migliorare sensibilmente la qualità degli ambienti domestici.

Una casa efficiente tende infatti ad avere temperature più uniformi, minori dispersioni, meno correnti d’aria e un comfort migliore sia durante l’inverno sia durante l’estate.

A questi vantaggi si aggiungono la riduzione dei consumi energetici e la possibilità di aumentare il valore e l’attrattività dell’immobile.


Affidarsi a una progettazione integrata

Ogni progetto di efficientamento energetico dovrebbe partire da un’analisi delle caratteristiche dell’edificio e dagli obiettivi di chi lo abita.


Edil Domus Energie Rinnovabili propone soluzioni dedicate al miglioramento dell’efficienza energetica delle

abitazioni, dalla progettazione e installazione di impianti fotovoltaici alle pompe di calore e ai sistemi tecnologici per ridurre i consumi.


Attraverso una valutazione delle esigenze dell’immobile è possibile individuare gli interventi più adatti e costruire un progetto integrato orientato al comfort, al risparmio energetico e alla sostenibilità.


Vuoi migliorare l’efficienza energetica della tua casa?

Il primo passo è capire quali interventi possono offrire i maggiori benefici nel tuo caso specifico.

Contatta Edil Domus Energie Rinnovabili per valutare le caratteristiche della tua abitazione e individuare le soluzioni più adatte per ridurre i consumi e migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile.

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Con un impianto fotovoltaico tradizionale, il massimo vantaggio si ottiene quando i consumi domestici coincidono con le ore di produzione solare. Chi trascorre molto tempo in casa durante il giorno, ad esempio, può utilizzare direttamente una parte significativa dell’energia prodotta. Con un impianto dotato di accumulo, invece, una parte dell’energia può essere conservata e utilizzata anche successivamente. Questo significa che l’elettricità prodotta durante le ore centrali della giornata può essere utilizzata, ad esempio, durante la sera. Impianto fotovoltaico senza accumulo investimento iniziale generalmente più contenuto; l’energia viene utilizzata soprattutto mentre viene prodotta; l’energia in eccesso viene immessa nella rete; nelle ore senza produzione si utilizza l’energia della rete elettrica. 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Tuttavia, un impianto correttamente dimensionato può aumentare sensibilmente il livello di autosufficienza energetica dell’abitazione. 3. Quando la casa utilizza molti sistemi elettrici La presenza di apparecchiature elettriche ad alto utilizzo può rendere ancora più interessante l’integrazione tra fotovoltaico e accumulo. È il caso, ad esempio, di abitazioni dotate di: pompe di calore; piani cottura a induzione; sistemi di climatizzazione; boiler in pompa di calore; wallbox per la ricarica di auto elettriche; numerosi elettrodomestici. In questi casi l’elettricità assume un ruolo centrale nei consumi energetici della casa. Disporre di energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico e immagazzinata nelle batterie può quindi aiutare a ridurre i prelievi dalla rete. 4. Quando si vuole massimizzare l’autoconsumo L’autoconsumo rappresenta uno degli elementi più importanti nella valutazione economica di un impianto fotovoltaico. Più energia prodotta viene utilizzata direttamente nell’abitazione, maggiore può essere il beneficio economico derivante dall’impianto. Un sistema di accumulo consente proprio di spostare nel tempo l’utilizzo dell’energia. Invece di consumarla esclusivamente mentre viene prodotta, è possibile conservarla e utilizzarla quando realmente serve. Quanto deve essere grande una batteria fotovoltaica? Uno degli errori più comuni è pensare che una batteria più grande sia sempre migliore. In realtà, il sistema di accumulo deve essere dimensionato in base alle caratteristiche dell’impianto e ai consumi dell’abitazione. Una batteria eccessivamente grande potrebbe non essere sfruttata completamente durante molti periodi dell’anno, aumentando inutilmente il costo dell’investimento. Al contrario, una batteria troppo piccola potrebbe riempirsi rapidamente e non riuscire a immagazzinare una parte significativa dell’energia prodotta in eccesso. Per individuare la capacità corretta è necessario valutare diversi elementi: consumo annuale dell’abitazione; distribuzione dei consumi durante la giornata; potenza dell’impianto fotovoltaico; produzione media prevista; quantità di energia normalmente immessa in rete; presenza di pompe di calore o auto elettriche; obiettivi di autonomia energetica. Il dimensionamento dovrebbe quindi essere sempre basato sui dati reali dell’abitazione. È possibile aggiungere le batterie a un impianto fotovoltaico esistente? In molti casi sì. Chi possiede già un impianto fotovoltaico può valutare l’installazione successiva di un sistema di accumulo. La fattibilità dipende però dalla configurazione dell’impianto esistente, dall’inverter installato e dal tipo di sistema di storage che si desidera utilizzare. Esistono infatti differenti configurazioni tecniche che consentono di integrare batterie anche su impianti già funzionanti. Prima di procedere è quindi consigliabile effettuare una verifica tecnica dell’impianto. Le batterie funzionano anche durante un blackout? Non necessariamente. È un dubbio molto frequente. La presenza di una batteria non significa automaticamente che l’abitazione possa continuare a essere alimentata in caso di interruzione della rete elettrica. Per garantire questa funzione è necessario che il sistema sia progettato con una specifica modalità di backup e con componenti compatibili. In presenza di un sistema correttamente configurato, durante un blackout alcune utenze dell’abitazione possono continuare a essere alimentate utilizzando l’energia disponibile nelle batterie. Il numero di apparecchi alimentabili e la durata dipendono dalla capacità del sistema e dalla configurazione dell’impianto. Quanto durano le batterie di accumulo? Le moderne batterie per fotovoltaico sono progettate per funzionare per molti anni, ma le loro prestazioni possono diminuire gradualmente nel tempo. 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Il vantaggio reale dipende però sempre dalle caratteristiche dell’abitazione e dalle abitudini di consumo. Quando invece potrebbe non essere necessario? L’accumulo non è automaticamente indispensabile per ogni impianto fotovoltaico. Ad esempio, una famiglia che consuma gran parte dell’energia durante le ore diurne potrebbe già raggiungere una buona percentuale di autoconsumo senza batterie. Anche in presenza di un impianto piccolo o di consumi elettrici molto contenuti, il beneficio economico di uno storage particolarmente capiente potrebbe essere limitato. Per questo motivo la domanda corretta non dovrebbe essere semplicemente: “Quanto costa una batteria?” ma piuttosto: “Quanta energia potrei realmente utilizzare grazie alla batteria?” È questa valutazione che permette di capire se l’investimento è adatto alla propria abitazione. Fotovoltaico e accumulo: l’importanza di un corretto dimensionamento Un impianto fotovoltaico con accumulo funziona al meglio quando tutti i componenti sono dimensionati in maniera coordinata. Pannelli, inverter e batterie devono essere scelti considerando il reale profilo energetico dell’edificio. Un sistema progettato correttamente permette di trovare il giusto equilibrio tra produzione, capacità di accumulo e consumi. L’obiettivo non dovrebbe essere semplicemente installare la batteria più grande possibile, ma utilizzare nel modo più efficiente l’energia prodotta dal proprio impianto. Conviene quindi installare un impianto fotovoltaico con accumulo? In molti casi può essere una soluzione particolarmente interessante, soprattutto per chi concentra una parte importante dei consumi nelle ore serali, utilizza numerosi sistemi elettrici o desidera aumentare la propria autonomia energetica. La convenienza deve però essere valutata caso per caso. Prima dell’installazione è utile analizzare i consumi reali dell’abitazione e simulare quanta energia potrebbe essere prodotta, autoconsumata e accumulata. Una progettazione personalizzata consente così di evitare sovradimensionamenti e di scegliere una capacità di storage realmente coerente con le proprie esigenze. Affidarsi a una progettazione su misura Edil Domus Energie Rinnovabili realizza impianti fotovoltaici e sistemi con batterie di accumulo studiati in funzione delle esigenze energetiche di abitazioni e aziende. Attraverso una valutazione dei consumi, delle caratteristiche dell’immobile e delle abitudini di utilizzo dell’energia è possibile individuare la configurazione più adatta e capire se l’installazione di un sistema storage può rappresentare un vantaggio concreto. Vuoi sapere se una batteria di accumulo conviene per la tua casa? Il primo passo è analizzare quanto consumi, quando utilizzi maggiormente l’energia e quanta produzione fotovoltaica può essere ottenuta dalla tua abitazione. Contatta Edil Domus Energie Rinnovabili per valutare un impianto fotovoltaico con accumulo su misura e individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze di risparmio e autonomia energetica.
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